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La storia del tappeto

Benchè non si conosca esattamente l'epoca in cui vennero prodotti i primi tappeti annodati, si ritiene che quest'arte risalga a molti secoli prima di Cristo e abbia avuto inizio presso genti nomade, mosse dall' esigenza di proteggere le proprie tende dal freddo. Nel corso dei secoli la tessitura dei tappeti si diffuse mano a mano in tutta l'Asia, grazie ad eserciti invasori, commercianti ma più in generale con il tramandarsi di una tecnica divenuta col tempo cultura e soprattutto arte.

Il Tappeto di Pazyryk

Il più antico frammento conosciuto di un manufatto annodato in lana, il Tappeto di Pazyryk, risale al V secolo a.C. Fu scoperto nel 1949 dall'archeologo russo Sergei Rudenko, nella valle di Pazyryk, nelle montagne siberiane dell' Altaj, e si trova oggi al Museo dell' Ermitage di San Pietroburgo. Rinvenuto in una tomba scitica, si conservò intatto grazie ad un' infiltrazione d'acqua, successivamente gelata, a causa del rigido clima, che sigillò la tomba ed il suo contenuto. Sulle origini di questo magnifico pezzo, non ci sono certezze; fatto è che questo manufatto rappresenta una fonte inesauribile di informazioni.

L'esemplare è annodato alla maniera turca e l'elaborato disegno del tappeto mostra un campo suddiviso in compartimenti contenenti motivi a "stella" e bordi decorati con alci. Nel bordo esterno è ritratto un corteo di cavalieri, alcuni a cavallo altri a piedi, a fianco dell' animale. Il tappeto offre una testimonianza dei notevoli progressi, compiuti a quell'epoca, dall'arte dei manufatti annodati. Non si tratta, infatti, di un tappeto rozzo, tribale, ma di un pezzo sofisticato, caratterizzato da un' annodatura raffinata e da una vasta gamma di colori, opera di un tessitore di grande talento e somma esperienza.

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